Gelateria Lurisia · Via Luigi Einaudi 2, Mondovì (CN) · Tel. 0174 43525

Il gelato

Il gelato del bar Lurisia

Il gelato della Gelateria Lurisia nasce dalla stessa ricetta di famiglia usata da Bartolomeo Marenco nel 1929: latte, panna, uova, zucchero e frutta fresca, senza coloranti né conservanti.

Oggi Antonio (Tonino) Marenco, maestro gelatiere, prepara ogni giorno circa 100 gusti diversi nel corso dell’anno — dai grandi classici come crema, cioccolato e nocciola, ai gusti legati al territorio piemontese come la Nocciola Piemonte IGP, il bunet, la pesca all’amaretto e i sorbetti ai vini locali. Sono disponibili anche versioni senza glutine e senza lattosio.

La qualità è riconosciuta anche fuori da Mondovì: nel 2008 la Gelateria Lurisia ha ricevuto il premio Golosaria come miglior locale italiano della categoria gelaterie.

Gli ingredienti della Gelateria Lurisia sono gli stessi utilizzati fin dagli anni ’30: latte, panna, uova, zucchero e frutta fresca, senza coloranti né conservanti. A cambiare, nel tempo, sono state le attrezzature.

In origine il gelato si cuoceva in enormi pentoloni sul gas, a fuoco lento e rimescolando in continuazione fino all’ebollizione. Nella fase di raffreddamento, si faceva scorrere acqua fredda attorno al recipiente fino a pochi gradi sopra lo zero. La miscela veniva poi gelata in una macchina composta da un mastello di sughero e una carapina di rame stagnato, azionata da un motore elettrico: tra i due elementi, un’intercapedine di ghiaccio tritato e sale sottraeva calore alla miscela, che una spatola “impastava” fino a farla diventare gelato cremoso.

Per un principio fisico, il sale che scioglie il ghiaccio sottrae calore all’ambiente circostante: dosando opportunamente ghiaccio e sale, si riuscivano a raggiungere temperature fino a 20 gradi sotto zero.

**Oggi tutto è cambiato**: la tecnologia ha rinnovato la produzione. Il vecchio pentolone è stato sostituito da un **moderno pastorizzatore**, che riscalda la miscela fino a **85 gradi** per poi raffreddarla nel più breve tempo possibile fino a **4 gradi**, il tutto automaticamente. Il composto viene quindi introdotto nel **mantecatore** — l’equivalente moderno della gelatiera a ghiaccio e sale degli anni ’30 — che in pochi minuti lo trasforma in **gelato morbido e vellutato**.

Il risultato è un prodotto a **bassissimo tenore batteriologico**, con le caratteristiche organolettiche invariate, nel rispetto del sistema **HACCP** (Hazard Analysis and Control Point) stabilito dal decreto legge del 1977: un controllo su ogni fase del processo produttivo che garantisce al consumatore un gelato sicuro e di qualità.

Cenni storici

Cenni storici

Le origini del gelato risalgono all’epoca romana — Nerone rinfrescava la gola con neve addolcita dalla frutta — e ai racconti di Marco Polo sui sorbetti arabi. L’idea di gelato come lo conosciamo oggi nasce però nella Sicilia del ‘500, per poi diffondersi in tutta Italia ed essere portata a Parigi nel 1600 da Procopio Coltelli e a Londra nel 1860 da Carlo Gatti.

Nel 1927 il bolognese Otello Cattabriga costruì la prima gelatiera automatica, aprendo la strada alla produzione artigianale moderna. Solo due anni dopo, nel 1929, anche a Mondovì Bartolomeo Marenco apriva la sua gelateria: la stessa che, quasi cento anni dopo, porta ancora il suo nome.

Lunedì

10:00 – 20:00

Martedì

09:30 – 20:00

Mercoledì

Chiuso

Giovedì

10:00 – 23:00

Venerdì

10:00 – 23:00

Sabato

09:30 – 24:00

Domenica

10:00 – 13:00 | 15:30 – 23:00

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